Light poverty e UNEP

Light poverty e UNEP

 
29 gennaio 2015

23114341Vedere strade e uffici illuminati quando è buio è scontato. Per un quinto della popolazione mondiale, però, è ancora un sogno. Più di un miliardo di persone vivono ancora oggi nell’oscurità.
Per migliorare le loro vite, il programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) ha assoldato Evan Mills, scienziato, insieme al Dipartimento dell’Energia americano, affinché venga condotta una serie di studi che provino il bisogno di assistenza delle persone che ancora oggi vivono al buio.
Non si tratta solamente di “light poverty” bensì di pericolo. Le lampade a cherosene, le torce elettriche e le candele sono dannose per la salute delle persone; le prime possono causare esplosioni, contaminazioni alimentari, alterare i livelli di CO2 interni alle abitazioni e molto altro. Di pari passo eliminare le spese che gli stati meno sviluppati sostengono annualmente per il cherosene sarebbe fondamentale per accelerare lo sviluppo di questi. La Nigeria, per dirne una, spende una cifra attorno ai 24 milioni di dollari l’anno per il cherosene.
Cosa c’entra la tecnologia a LED?
Semplice. Questa, negli ultimi anni, si è affermata come valida alternativa all’illuminazione a incandescenza. I benefici del LED sono molteplici, efficienza e prezzi convenienti rispetto ai tradizionali sistemi a elettricità solare. Il costo, inoltre, riesce a essere recuperato in un tempo non superiore all’anno.
Nell’anno internazionale della luce ci auguriamo che le cose cambino per questi paesi, riuscendo finalmente a portare la luce dove serve.

Light of Hope_AndiSucirta_01

luxreview.com

www.greenbiz.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *