“Luce sprecata?” Noi non siamo d’accordo e vi spieghiamo perchè

“Luce sprecata?” Noi non siamo d’accordo e vi spieghiamo perchè

 
27 gennaio 2017

Torre faro Arianna Spa_Ravenna

Qualche giorno fa è uscito un articolo su Venerdì di Repubblica  dal titolo  “Ogni cosa è Male Illuminata” e successivamente su Rai 3, a Presa Diretta, è andato in onda un servizio dal titolo “Luce sprecata”; entrambi ricordano molto da vicino un dibattito sorto qualche mese fa, in ambito internazionale, a seguito di un comunicato di AMA American Medical Association che aveva allertato all’uso di LED in ambito stradale con CCT (correlate color temperature) maggiore di 3000K, che potrebbe (condizionale) causare problemi sulla salute dell’uomo o altri problemi sui flussi migratori degli uccelli.

Dal momento che durante la trasmissione, che ha scatenato parecchio scalpore, non c’era una controparte che potesse ribattere ai temi trattati, analizzeremo insieme alcuni punti toccati e cercheremo di dar loro una spiegazione grazie alla collaborazione di Alberto G. Gerli, fondatore e vice presidente di Arianna Spa.

  • Roma spreca 150 milioni di Euro all’anno

“Follia totale! A 4200 ore al giorno vorrebbe dire 35.700 € all’ora, cioè 200.000 kWh e considerando 170.000 punti luce, vorrebbe dire risparmiare più di 1000 W a corpo illuminante!!! Anche se fosse vero (e non lo è) che i corpi illuminanti di Roma illuminano verso l’altro, sarebbe sbagliato di 2 ordini di grandezza! Inoltre proprio a Roma ACEA sta sostituendo tutti i corpi illuminanti con apparecchi a LED a grandissimo risparmio energetico che rispondono alla legge regionale del Lazio.”

  • La luce del LED è quella del giorno.

“Sbagliato, la luce della notte è a 4200K, praticamente uguale a quella LED (un po’ più fredda del 4000K standard).”

  • I LED fanno male alla salute

In questo documento è spiegato tutto nel dettaglio, ma provando a riassumere:

– Possono creare cancro al seno e alla prostata

“Hanno fatto solo alcuni esperimenti su dei roditori che sono da 3.000 a 10.000 volte più sensibili alla luce degli umani! Quindi anche se il comportamento fosse simile, dovremmo essere sottoposti a radiazioni inimmaginabili.

Se consideriamo i lux che ci sono sulle strade e le poche ore a cui siamo soggetti, è un rischio di 6 ordini di grandezza inferiore. Dire che fa male il LED, in base a questi esperimenti, è come dire che 1 milione di sigarette e 1 sigaretta fanno male uguale.”

– Influenzano il ciclo circadiano

“La quantità di luce impatta sul ciclo circadiano (ma non occorrono grandi studi: è più difficile addormentarsi in una stanza con la luce accesa di una con la luce spenta!), ma non c’è nessuno studio che attesti con certezza che lo spettro della luce abbia un reale impatto.

Comunque, la luce a LED usata nell’illuminazione stradale ha un picco distante dai 400 nm della luce “blu” e quindi non può essere assimilata.”

Questi alcuni dei temi trattati durante la trasmissione, e che abbiamo provato a riassumere e spiegare insieme all’Ing. Gerli, che conclude così:

spettro-fotometrico“Il LED rappresenta una grandissima opportunità per tutti noi: consente risparmi oramai superiori al 60/70% rispetto alle migliori sorgenti tradizionali, può essere meglio indirizzato, può essere dimmerato, può essere acceso e spento in continuazione. Può essere a luce fredda, ma anche a luce calda, non scalda (letteralmente!) gli ambienti e – lo ripeto – fa risparmiare tanti soldi. Viene così osteggiata dalla lobby degli astrofili proprio per una delle sue migliori caratteristiche: siccome riproduce bene quasi tutti i colori è difficile da filtrare per le osservazioni astronomiche, a differenza del sodio ad alta pressione che emetteva solamente nell’arancione.

Mi dispiace per chi rema contro, ma il LED non è il futuro, è già un meraviglioso presente dell’illuminazione mondiale.”

Arianna Spa_Castelnuovo Rangone

Non siamo stati gli unici a non gradire il servizio andato in onda, infatti anche ASSIL – Associazione Nazionale dei Produttori di Illuminazione – e AIDI –  Associazione Italiana di Illuminazione, hanno risposto nell’immediato con una lettera inviata direttamente alla redazione, chiedendo la possibilità di replica con un comunicato in cui viene indicato che le associazioni sono a disposizione per indicare le valutazione esatte per una progettazione corretta e consapevole ed indicando che la luce è elemento essenziale per la vita. Potete leggere qui la lettera in oggetto.

Secondo ASSIL i messaggi che sono passati al pubblico contro l’illuminazione pubblica, asserendo che l’illuminazione abbia inoltre effetti negativi sulla salute, sono stati supportati da considerazioni grossolane e approssimative.

Per questo le azioni che le due associazioni metteranno in atto non si fermano certo a questa lettera, ma nei prossimi giorni potrebbero esserci degli sviluppi interessanti.

Restate quindi sintonizzati su As You Light per le puntate successive 😉

 

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